Il mio San Valentino tra Fedez e Vessicchio

Guardalo… amore. Il mio Panda di Napoli. Io e Peppe siamo una coppia di fatto. Cirinnabilissimi. L’ho visto queste sere a Sanremo… che malinconia… mi si stringeva il cuore… lui lì con la sua bacchetta, e quella faccia da Giuseppe Verdi che ha appena perso lo spartito del Nabucco. Guarda. Vorrei uscire dall’euro solo per vederlo di nuovo in giro sulle 1000 lire…

Sai che ho coltivato i peli della sua barba? Quelli che gli avevo tagliato nel 2013 sul Palco dell’Ariston? E adesso sono diventati un pechinese…

Vessicchio twitter

I baci dell’inizio sono pazzeschi, sono potenti… come ci si bacia all’inizio appena innamorati? Con la lingua a minipimer proprio! Dopo due o tre mesi cosa succede? Che tutti i baci, però come tipo la ventola quando fa caldo, no? Un po’ più rallentato… passano sei o sette mesi ancora, un po’ come l’impastatrice… fino a quando poi, dopo un anno, un anno e mezzo due, la lingua la usi per mandarti a fanculo. Questa è un po’ la parabola dell’amore, diciamo.

Ma parliamo anche dei baci di cioccolato, i famosi baci di cioccolato, quelli con la nocciola. Adesso son cambiati anche quelli. E come li fanno adesso? Senza polifosfati? Senza glutine? Senza cioccolato, senza nocciala, senza Peru’? Senza ‘Gina’? Sai che adesso va di moda fare le cose senza le cose dentro? Tipo il caffè decaffeinato, il tè senza teina, il cotechino senza cotica, la porchetta light. No, in questo caso i cioccolatini rimangono tali e quali, cambiano i bigliettini che ci sono dentro. Sai che dentro i baci c’è sempre il bigliettino con la frase d’amore, quelle frasi classiche, tipo “In amore non bisogna mai dire porca loca”, “Bussa alla porta dell’animo ti aprirò la finestra del cuore”, quelle cose un po’ melense… tipo “Quando ti vedo il mio cuore dice Minchia!” Quelle robe lì.

Adesso la novità è che cambia l’autore dei bigliettini dentro. E chi hanno messo? Murakami? Sepúlveda? No. Fedez.

Guarda che sono avanti, ‘sti peruginoidi! Ma proprio Perugina 2.0! Figata pazzesca! No, perché attenzione però, Fedez non è esattamente Prevért, perché lui va giù di pialla e rasoio. Ma io figurati, Fedez? Per me è un mito! Già uno che fa incazzare Gasparri per me gli farei già il monumento, guarda! Diciannove dischi di platino e sette d’oro! Cioè, stiamo mica parlando di bruschette eh.

Cioè è come chiamare Cristina D’Avena a fare la colonna sonora di un documentario sulla mattanza dei tonni. Fedez scrive cose tipo “mangio merda da vent’anni e non perdo l’appetito, e poi mi fanno pure fare la scarpetta con il dito”. Io dico solo questo. Io spero che scelgano altre frasi, perché tu te la vedi la zia Maria che scarta il cioccolatino e legge “La principessa sul pisello assieme all’uomo nero hanno capito che le dimensioni contano davvero!”

No, io capisco Minchia Sabbri, che esce dalla disco con sedici piercing alle sei di mattina, scarta il cioccolatino e legge “Sentimenti tossici, per loro non c’è cura, perché l’amore è eternit finché dura”. Lì, figata pazzesca. Ma zia Pinuccia, che scarta il cioccolatino e legge “Perché versare lacrime sul niente, nella vita un vaffanculo è più che sufficiente”. Io poi sono d’accordo con Fedez eh, figurati! Da sempre la penso come lui! No, forse con loro, con queste persone qua, vale la pena mantenere le frasi classiche, tipo “L’amore è un apostrofo rosa”, oppure “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”, proprio il classico del bacioperugianesimo diciamo, no?

Però la cosa che mi piace di Fedez, son contenta per lui, è che è arrivato proprio all’apice del successo. Tre sono i segnali del successo: il primo è che ti chiama Marzullo. Secondo che mettono la tua fotina nella Settimana Enigmistica. E il terzo, appunto, che sei citato nei Baci Perugina. Tu sei già stato citato nei Baci Perugina? Chissà, magari prima o poi chiameranno anche noi… secondo me a scrivere le frasi dentro i confetti Falqui, guarda che secondo me funzionerebbe. Perché poi avrebbe proprio l’effetto immediato: tu lo prendi, leggi Fazio e vai subito così!

Io comunque ho preparato un po’ di frasi, se per caso volessero chiamarci… anche la Tachipirina, noi siamo disponibili.

Allora senti qua: “Secca ma dove c’è dentro tutto. Il tuo bacio è come il rock, ma il tuo odore è un vero shock”.

Poi… questa è un classico: “Si chiude una porta, si apre un porcone!” A me fa tanto ridere!

Poi, questa è un po’ più misogina: “Se lei si è svegliata male, poche chiacchiere e mettila orizzontale”.

Una sulla lontananza: “Amore che sei a Orte ti abbraccio forte, anche se sono a Leini è come se fossi lì”.

Ancora: “Amare significa non dover mai dire ‘Andiamo all’Ikea?’”

Senti questa sull’illusione dell’amore: “Vorrei che fosse amore, amore quello vero, ma mi sa che anche ‘sta volta cascherò dal pero!”

Questa sugli inganni dell’amore: “Tu mi piacevi un sacco, ma hai ingannato me, ti credevo un bel cosacco e invece c’hai il toupet!”

E per ultima, per chiudere: “Larga la foglia, stretta la via, prendo il viagra e ti faccio mia!”

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