Un libro che mi fa molto ridere

I romanzi degli esordienti sono da sempre i miei preferiti. Non è che li leggo. Li bevo, tutto in un sorso. E sono felice quando alla fine della bevuta mi sento dissetata. Mi piacciono un sacco le opere prime perché nascono sempre da un’urgenza, (non da una scadenza obbligata di contratto), e da un bisogno di raccontare che sta lì imprigionato nella penna magari da anni e quando schizza fuori è vita allo stato puro.

E questo di Ester Viola è un romanzo schizzato nel senso più bello che gli si possa dare. La protagonista è Olivia, 32 anni, di mestiere avvocato divorzista, quindi abituata a ravanare nel torbido delle storie d’amore sciagurate. Non che la sua sia una vita sentimentale tanto diversa da quella dei suoi clienti perché pure lei appartiene alla nutrita schiera delle mollate. Ma nessuno si piange addosso in questo racconto di mirabile Chick lit 2.0. (Eh certo…perché adesso al racconto dei tormenti amorosi si aggiungono whatsapp e le email) Ma si reagisce alla sfiga. E come?

Ridendo, ca va sans dire, unico rimedio alla pesantezza del quotidiano rognoso. L’amore è eterno finché non risponde è un libro che fa molto ridere, perché è scritto da una buona penna collegata ad un ottimo cervello, è leggero e profondo insieme, arguto, spiritoso, se fosse una piatto direi: sapido. Pieno di battute che sono sciabolate.

La mia preferita? Quella che una mattina afosa d’estate Olivia dice alla sua collega Arianna: “Mi fai compagnia mentre mi rassegno?”

L’amore è eterno finché non risponde. Ester Viola. Ed Einaudi.

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