Grande freddo e gran rotture di tubi…

Il grande freddo e gran rotture di tubi - Luciana Littizzetto

Che freddo boia. Che ginic. C’è così tanto ghiaccio che per scioglierlo dovremmo buttare in strada i cuneesi al rum… Devi posteggiare la macchina su dei Monvisi di neve, rampiarti su due ruote come Holer Togni. La mattina il parabrezza è una lastra di ghiaccio, ci manca solo Carolina Kostner… Fa talmente tanto freddo che quando la Chiabotto fa plin plin si trasforma tutto in una cascata di ghiaccio. A me si sono anche gelati i tubi. Ho dovuto lavarmi per giorni con la San Bernardo. Minchia anche sti tubi però. Ma fai il tuo mestiere di tubo! Non è che ti posso far passare sotto il letto perché fa freddo. Sei tubo e stai fuori. Fai vedere che hai la tempra del tubo… Anche noi umani siam pieni di tubi ma non è che si gelano quando fa freddo. Non è che smettiamo di far pipì perché si congelano le condutture. Nessuno si è mai fatto sbrinare la prostata per dire. «Eh ma a -10 l’acqua si ghiaccia…». Lo so anch’io che a sottozero l’acqua si gela… infatti tu mi devi fare dei tubi che a meno 10 non si frantumano come dei wafer… Se no fai dei pelapatate, che freddo o caldo funzionano sempre!!! «Eh ma se l’acqua si ghiaccia per forza i tubi si spaccano…».

Ma scusa in Lapponia come fanno? Perché lì l’acqua non passa nei tubi? La spostano avanti indietro coi secchielli? Senti. Siamo riusciti ad inventare di tutto, persino i cannoni che sparano la neve sulle piste e non riusciamo a costruire dei tubi che non si gelino? Facciamo dei tubi di pile! Dei tubi foderati di peluche, dei tubi di pelle di renna! E vogliamo parlare delle caldaie? Porca di quella Eva in tutto il suo splendore. Allora. Amici della caldaia. Fratelli delle pompe di calore. Com’è che sulla caldaia ci scrivete assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, compreso Natale cinese, pasqua turca e epifania pellerossa, e poi se la caldaia si spacca e telefoni al centro assistenza ci buttate giù il telefono sulmuso? Il numero è sempre occupato, staccato, o con la segreteria telefonica? E quando rispondete fate ancora gli scazzati, con un tono da riempirvi di sgiaflun e ci dite: «Eh ma signora, non è che può pretendere, qui chiamano tutti…!!! ».

Allora. Senti un po’ cocorita del tepore. Capinera del tubo e oca giuliva del termostato. Secondo te quando ti devo chiamare? A Ferragosto? Quando fuori ci sono 30 gradi? Ti chiamo il due giugno e facciamo festa insieme? Ti viene più comodo? Minchia è d’inverno che se la caldaia si spacca mi serve che riparta in fretta. Perché mi metto in casa una caldaia secondo te? Per estetica? Mi metto la tua caldaia del menga perché mi piace avere sto cassone di ferraglia appeso al muro? Sai che no? La caldaia la uso per riscaldarmi! Badola! E quindi quando si spacca e fuori nevica e ci sono un mucchio di gradi sottozero ti chiamo perché tu venga a ripararmela con una certa urgenza. Non ce la fai? Non hai abbastanza personale per far fronte alle richieste? Organizzati. Chiama degli aiutanti stagionali come fanno quelli che raccolgono i pomodori d’estate o quelli che fanno la vendemmia.Da novembre a marzo assumi un paio di tecnici in più. Fai un prontocaldaiacomeil pronto-pizza. Dài lavoro a chi non ne ha. Non essere avido e ingordo. Chiama un’équipe di tecnici fissi dal posto mobile così Monti e Fornero son contenti. Adesso pare che ci mancherà pure il gas. Sempre meglio. Cosa dobbiamo aspettarci ancora? La pioggia di rane, il mare che si trasforma in merda e la moltiplicazione degli Scilipoti?

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