Letterina agli amici piromani

Lettera ai piromani - Cicapui

Amici piromani, mi rivolgo a voi… incommensurabili teste di mi, funamboli della faccia da cu, confraternita di pezzi di Me. Schizzi di fango e feci di Cornacchia. La domanda è una e una sola… Ma dentro al cranio cosa avete? Un covo di cimici? Il sacchetto dell’umido?
Parlo a te piromane della Val di Susa che credi di essere l’uomo torcia dei fantastici quattro e invece sei un povero imbecille.
E anche a te… che quest’estate hai incendiato la qualunque in Sicilia e in giro per l’Italia… e a te che magari hai mandato qualcuno coi cerini perché poi speravi di costruirci un bel quartierino abusivo. Sai cosa ti auguro?

Prima di tutto ti auguro che mentre sei lì chinato con l’accendino in mano a dar fuoco alle piante, un cinghiale scambi i tuoi amici di Maria per due ghiande. Poi visto che gli alberi li hai bruciati, ti auguro che tutti i cani del Piemonte vengano a far pipì addosso a te.

Ti auguro altresì con tutto il cuore che Dio esista, che l’inferno ti aspetti, così provi l’effetto della combustione. E che mentre cerchi di scappare, ci sia un cervo con una carabina caricata a salve che ti spari su quelle inutili chiappe, o anche sulle guance che nel tuo caso, essere orribile e indegno sono la stessa cosa. Ma il miglior augurio che ti posso fare è che ti prendano e come condanna ti mettano a ripiantare tutte le piante che sono state bruciate. Ma tutte!

Così capisci che meraviglia di lavoro che aveva fatto la natura. Coglione!!!

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