Appello ai medici: parliamo di piccole operazioni

Appello ai medici: parliamo di piccole operazioni

È calata la natalità in Italia, non si fanno più bambini e come mai. Come mai? I ragazzi non trovano lavoro. In Italia non si fanno più bambini e persino la Hunziker che era una garanzia di produzione assoluta quest’anno è ferma ai box. Michelle stai controllando i freni e le pastiglie? L’unica incintissima in questo periodo è la Ferragni. Una gravidanza molto social. Di solito le donne quando sono incinte fanno un po’ fatica, vomitano, fanno la pipì continuamente, camminano con la pancia in fuori e i piedi a papera. Lei è un fiore, viaggia continuamente. Una Pierre de Ronsard. Ci sono le donne che non riescono nemmeno a fare le scale. Lei sempre con questa pelle di pesca e lo sguardo che spazia lontano non alla ricerca di una toilette. Lei partorirà a Los Angeles. L’unico posto al mondo dove con una sofisticata tecnica ti possono tatuare quando sei ancora nella pancia.

Lei è fortunata, fa parte di quella piccolissima categoria di essere umani che è fortunata nella vita. Ma apriamo una parentesi sulle piccole operazioni: impianto dei denti, i turbinati nel naso, chirurgia miopia con laser. Che tu ti fai questa operazione e il medico ti dice “Guardi la operiamo la mattina la sera lei è già a casa”. E tu dici Che figata. Sì ti mandano a casa, ma sei una merda. Diciamolo. Hai presente il rotolo di carta igienica  che poi cade nel water e si spallottola. Quando ti dicono “Guardi dopo 24 ore lei va a giocare a tennis”. Io vorrei conoscere quelli che dopo 24 ore dall’operazione vanno a giocare a tennis. Magari ce n’è uno e sta in Australia. Voglio stringergli la mano e dirgli “Complimenti lei ha un culo pazzesco”, se lo faccia controllare perché non è normale. O siamo noi che siamo sfigati o il mondo è fatto di sfigati e ce n’è uno solo con questo culo madornale. Oppure è il medico che va a giocare a tennis e non ha specificato. Magari tu non vai mai a giocare a tennis e ci devi andare proprio dopo l’operazione. Hai una tale ansia che pensi che il medico ti segua e dica “Ti abbiamo tolto otto emorroidi e che fai non va a giocare a tennis”. Io capisco, questo è un appello che faccio ai medici, voi lo fate per incoraggiarci, per infonderci dell’ottimismo. Però non esagerate… non ci dite che se ci rifate la rotula del ginocchio poi subito dopo possiamo andare a ballare con Roberto Bolle, non ci dite che se ci rifate l’anca poi possiamo dopo un mese di nuovo allenarci per la maratona di New York, non ci dite che se ci rifacciamo il ponte nei denti poi la sera possiamo già rosicchiare l’osso del prosciutto come un doberman. Non ce lo dite, perché sennò ci viene voglia di farci operare anche se non ne abbiamo bisogno. I medici devono dire questo: “Guardi questa è un’operazione non grave, ma è una rottura di maroni almeno per un mese quindi si scordi di giocare a tennis, non può scalare il Cervino, non può ballare il tango, non può fare la corsa nei sacchi e mi faccia il santissimo favore di non fare l’evoluzione agli anelli come Jury Chechi.

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