Fondazione ANT: le cure in un posto speciale

ANT associazione

La Fondazione ANT opera dal 1985, portando gratuitamente nelle case di 110.000 malati di tumore in 9 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia) un’assistenza socio-sanitaria completa, continuativa e integrata. Personale specializzato, ma anche tanti volontari che quotidianamente, 24 ore su 24 regalano assistenza. E non solo, cure igieniche, cambio biancheria e trasporto del paziente da casa all’ospedale, in modo da offrire un aiuto concreto. La malattia insieme alla solitudine possono essere un mix devastante.

Le cure sono fondamentali per un malato, ma anche la prevenzione è un aspetto che viene troppo spesso trascurato. Diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio dei vari progetti sono state visitate gratuitamente più di 116.000 persone in 71 province italiane e soprattutto l’attività di informazione e sostegno della prevenzione viene svolta su ogni singolo territorio.

Vicinanza, prevenzione, accoglienza e passione, Ant svolge un compito difficilissimo, ovvero regalare conforto a chi è vittima di una malattia terribile.

Chi incontra la malattia si sente solo e perduto. E i famigliari si tormentano nella ricerca di soluzioni. Associazioni come questa intervengono proprio in momenti così delicati. Sono angeli che sostengono e che devono essere sostenuti.

Diamo una mano a chi offre tutti i giorni la sua.

Dona ora al 45507 ANT!

Tutti i giorni medici e specialisti di Fondazione ANT assistono migliaia di malati di tumore nelle loro case, vicino ai propri affetti, in modo completamente gratuito per loro e per le famiglie. Donando al 45507 aiuti ANT a offrire 3.000 giornate di cure mediche gratuite a casa di chi soffre di tumore. Dona 2 euro al 45507 da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce, 2 euro da rete fissa Vodafone e TWT oppure 2 o 5 euro da rete fissa TIM, Infostrada e Fastweb.

Pubblicato da Fondazione ANT Italia ONLUS su Lunedì 25 gennaio 2016
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