Diva e donna: come sono fashion…

Barbieri Torino

Ciao Cicapui, ecco la seconda parte di Diva e Donna, oggi vi racconto del mio micromondo, fatto non solo di cibo, ma anche di vestiti, scarpe e libri.
Iniziamo da Cesteria Barbieri. Un luogo magico, incantato. Io comprerei tutto.
Ceste, teiere, candele, ghirlande, nidi per cinciallegre, cuori sospesi. Il bosco di Cappuccetto Rosso a due passi dal Po. Ma senza lupi.

Barbieri Torino

barbieri2

Minuscolo negozio di abbigliamento in Via Monferrato gestito da Emma, fantastica scovatrice di abiti strambi. Prezzi contenuti, simpatia garantita. Quando proprio gira storto, lei è capace con la sola forza di un paio di pantaloni ad invertire il senso di marcia della tua giornata. A volte basta poco per essere felici. Nu jeans e na maglietta. Come cantava Nino D’angelo.

boutique torino

Fiori e Piante. Immaginate un negozio piccolo. E adesso immaginatelo più piccolo. E poi pensatelo più piccolo ancora. Una bottega grossa come un armadio. Un negozietto piccolo per clienti piccoli. Quelli dalla taglia M in su devono stare fuori sul marciapiede.  E dentro c’è una fatina dai capelli non turchini, ma biondini e boccolosi, immersa nei fiori. Fiori ovunque, per terra, sui muri, appesi. Estate e inverno. Non devi far altro che entrare e farti fare il mazzo.

fioraio torino

Libreria L’ibrida Bottega. Il mio rifugio. Un posto strambo dove i libri stanno in discesa. O in salita, dipende da che parte la vedi. Per me in discesa. I libri mi fanno sempre scendere. Dal pero, in profondità, nel senso delle cose. E poi ci sono loro: Cristina e Federico che ci mettono l’anima qui dentro. Organizzano incontri, momenti di lettura per bambini, serate di chiacchiera per chi ha voglia di parlarsi. Resilienza pura in un mondo amazonizzato. Peccato solo che siano del Toro.

libreria torino

Negozio di Scarpe Adel. Con Anna e Manu attrice comica mancata. Paradiso per donne scarpe addicted. Grande varietà, gran disponibilità e prezzi contenuti. Ci trovi pure il 35. E anche le solette, mia personale dipendenza, nata dalla condizione di portatrice sana di micropiede.

Negozio scarpe torino

Maître Parfumeur. Piazza Gran Madre. Stefania, la mia spacciatrice preferita di orecchini. Tutti quelli che indosso a Che tempo che fa sono suoi. Me li presta il sabato e io al lunedì glieli riporto. Nessun sponsor, niente contratti. Gentilezze, merce rara di questi tempi. Da Maître Parfumeur ci trovi un po’ di tutto. Collane, bracciali, anelli, borse, e soprattutto… profumi. Quelli particolari che non trovi facilmente in giro. Aromi strani, essenze meravigliose. Mancano ancora le pozioni magiche, ma credo che ci stia lavorando.

Parfumerie Torino

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Venery. La mia officina di ristrutturazione. Tre balde ragazze, Barbara, Sonia, Chantal (e Anche Alessia che il giorno della foto era in ferie), strappano peli, risollevano glutei, limano unghie. Sempre pronte con orario lunghissimo. Entusiaste e appassionate. Ci tengono più loro alla mia faccia di me. Peccato che io non abbia mai tempo di frequentarle con assiduità. Io prometto e non mantengo, come diceva Ambra. E poi mi fanno così ridere…

Venery Torino

N.B. Nessun negoziante è stato maltrattato per fare queste foto e soprattutto nessuno mi paga. Questa non è pubblicità. È un altro pezzetto del mio quotidiano che mi faceva piacere raccontare. Tutto qui.

 

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