L’orto di Maramao

Vogliamo darci pace? Ma certo che no. La rosa fiorisce? Benissimo. Ma lasciamola lì…Occupiamoci dell’orto. Non è una mission impossible…ve lo garantisco. Basta avere un po’ di tempo, una modica quantità di pazienza e un briciolo di passione. E poi cosa? Beh. Un terrazzino. O almeno un balcone. Anche striminzito. Basta che sia al sole. Se ne avete uno in ombra, metteteci una sdraio e spaparanzatevi lì in compagnia di una coca fresca e un bel romanzo. Inutile accanirsi, tanto in città all’ombra non crescerà una mazza. Forse delle felci…o il muschio da usare a Natale per il presepe. E se si ha una finestra con un bel davanzale al sole? Perfetto. Salvia, menta e basilico crescono con facilità. Attenti solo a mettere in sicurezza i vasi che al primo temporale non cadano in testa al primo che passa.

Condirgli la zucca con timo e rosmarino non credo sia una buona idea.

Ribadisco: non sono un’esperta, non possiedo un giardino, che è tutt’altra storia, però da circa tre anni coltivo un orto urbano sul terrazzo che mi dà tante soddisfazioni. Dunque. Facciamo un passo alla volta. Cosa serve? Intanto dei vasi grossi e profondi. Tipo questi. Fan benissimo di plastica che sono anche più leggeri da trasportare. Quelli di terracotta sono bellissimi ma pesano come bisonti e poi finisce che ti spuntano le carote ma anche l’ernia. Meglio evitare. Poi. Della terra fresca e buona, (si trovano anche i sacchi di terra biologica che sono perfetti per il nostro mini orticello). Del concime bio. E poi i piantini o i semi. Con i piantini si fa prima, altrimenti diventi vecchia. Io semino solo spinaci e carote. E dove si comprano i piantini? Beh, a Torino al Mercato di Porta palazzo, oppure nei vivai, o anche nei vivaioni tipo Ikea dei fiori.

Non è necessario avere solo i grandi vasconi. Tutto quello che di bislacco abbiamo in casa può trasformarsi in vaso. Cestini sbilenchi, colapasta, vecchie latte di pelati, sacchi di iuta. Basta attrezzarsi con un telo apposito (si compra sempre nei vivai) con cui foderare il contenitore e bon. Ecchecivuole.

POMODORI

Sono facilissimi. Bastano anche solo due piantini per garantirsi una produzione di pomodori per svariate insalate. La cosa più facile nel ramo pomodori è comprare piantini di pomodori cigliegini o datterini, che crescono tutta l’estate e sono molto prolifici. In mezzo puoi seminarci o piantare il basilico. Oppure l’insalata. Si trovano bene insieme basilico, insalata e pomodori. Vanno d’amore e d’accordo. Dall’orto all’insalata poi è un attimo. Sempre insieme. Un menage a trois. Ah. Le piante dei pomodori crescono in fretta quindi munitevi di una canna di bambù o di un ramo lungo di legno e legateci la pianta altrimenti si ribalta.

ZUCCHINA

Altra verdura abbastanza facile è la zucchina. Tocca solo attrezzarsi con un vaso profondo e un po’ largo. Lo zucchino fa grosse foglie pelose e pungenti e ha bisogno di spazio. Dicono gli esperti di piantarne due per volta. Non vicinissime. Chi ha spazio, un muro esposto a sud e traliccio per rampicanti, può comprare anche lo zucchino trombetta, che è anche buffo da vedere…lungo lungo e sottile…eppure si arrampica con destrezza ovunque. Un acrobata.

PEPERONE

Nel caso del peperone ci si può sbizzarrire. Se si ha poco spazio consiglio due piantini di peperoncino piccante utile per spaghettate, se si ha più terreno il peperone rosso o giallo di Carmagnola. Magari in un’estate ne crescono 4 ma vuoi mettere la soddisfazione di raccoglierli?

INSALATA

Per l’insalata ci sono due scuole di pensiero. Chi ama quella da taglio e chi preferisce quella che fa il cespo. Io preferisco la prima perché mi attrezzo con forbici e cestino e taglio giusto quel che mi serve per una dose di insalata. Dopo di che quella ricresce. Invece l’altra, quella che fa il cespo, una volta raccolta fine. Tocca ripiantarne un’altra da capo e allora si fa prima a passare al supermercato. Poi non dimentichiamoci che si sta parlando di insalata in vaso, quindi roba per anime semplici…

SEDANO

Nel mio terrazzo, va a sapere, il sedano trionfa. E’ il re indiscusso dell’orto urbano. Chissà. Forse la posizione e la quantità di ore di sole è quella perfetta per lui, fatto sta che cresce florido. Altro che sola come un gambo di sedano. Profluvi di gambi. Mazzi di sedani che durano anche tutto l’inverno. Un toccasana per arrosti, sughi e minestre. Io lo adopero spesso anche per i centrifugati. Mi fiondo sul terrazzo, stacco un gambo, e fine. Sedano a chilometro meno di zero.

 

COSTE E COSTINE

Facili? Facilissime!!!! Crescono in fretta e non hanno bisogno di nulla se non un po’ di sole e di acqua. Guardate le mie che spettacolo. Sono anche un po’ rosicchiate perché all’alba ci fanno colazione i corvi e le cinciallegre. Che gli vuoi dire…Se non: Ragazzi, dai, facciamo un po’ per uno. Qui il mood è lo stesso dell’insalata da taglio. Forbici, cestino, zac. Poi subito in padella con un po’ di aglio e un goccio d’olio. E anche loro crescono fino ad autunno inoltrato. Sono tenere e dolcissime e si fanno mangiare anche dai figli truzzi cosi refrattari alla verdura verde.

 

CIPOLLE.

Anche per le cipolle si va di piantini. Però tocca scegliere. Le cipolle sono come le donne. A chi piacciono le rosse, a chi le bionde…Ci sono anche le bianche, le cipolle canute…le milf delle cipolle. Loro hanno bisogno di terra e di sole. Tutto qui. Una goduria quando cominciano a far capolino dalla terra…e combinazione tu hai bisogno di fare il soffritto…

 

CETRIOLO

Anche i cetrioli sono verdure piuttosto facili da coltivare. Ci vuole come sempre un bel po’ di sole. Due per volta mi raccomando. E il traliccio per farlo rampicare.

CAROTE.
Io le carote in genere le semino. E ho scoperto una meraviglia. Esistono i semi nel nastro! Immaginatevi un nastro bianco con sopra attaccati dei semini neri. Tu sistemi in nastro nel vaso e lo ricopri di terra. Poi annaffi e aspetti…Tocca sempre aspettare, che palle …e piano piano cominciano a sbucare i ciuffetti di carota. Certo. Se vi aspettate che crescano quelle clave di carota che vendono al supermercato avete inciuccato le quote. Piuttosto sbucheranno carotini piccoli stortignaccoli ma dolcissimi.

SPINACI.
Stessa storia. Anche nel caso degli spinaci consiglio il nastro. È molto più semplice. E loro crescono facile. Teneri, da mescolare all’insalata.

ODORI

Il basilico ha bisogno di sole. Io per anni ho vagato alla ricerca della posizione ideale e alla fine l’ho trovata. Sole. Sole pieno. Altrimenti cresce sminchiato e urfido.

Rosmarino? Idem. Solissimo e poca acqua. Uguale per l’alloro. Pure il timo non ama essere affogato. Un po’ più assetato è l’origano. Anche la salvia soffre di più la sete. Prezzemolo ha bisogno di un po’ di ombra. La menta è facilissima…addirittura infestante… cresce in ogni luogo e in ogni lago. Come Valerio Scanu.

 

Related Posts