Letterina agli sciacalli

Che tempo che fa - letterina agli sciacalli

Cari Sciacalli,

anzi dirvi sciacalli è già farvi un complimento. Siete delle merde. Anzi dirvi che siete delle merde è una notizia.

Siete delle bucce di melone puzzolenti sotto il sole di agosto, siete delle cispe di occhio, ossi di seppia sputati dai gatti, cornuti perenni. Amici sciacalli, anime schife che approfittate della tragedia degli altri, gente feccia, cugini primi di quelli che vanno a rubare i fiori nei cimiteri, che fate ganassa con chi è già ferito. Vi auguro, che quando salirete sulla bici che avete appena rubato, il sellino caschi istantaneamente e il tubo rimasto vi si infili nel galup come lo stecco di legno del Magnum. Oppure che per sbaglio vi sediate sopra un idrante dei Vigili del Fuoco e combinazione, uno di loro, proprio in quel momento apra il rubinetto.

Vi auguro che il colesterolo vi cresca di un punto per ogni vaffanculo che vi mando, che tutto l’olio di palma che non mettono più da nessuna parte ve lo somministrino tutto insieme via clistere.

Vi auguro di avere le emorroidi a grappolo, ma così a grappolo che non ci vuole la pomata ma la vendemmia.

Se siete vegani spero che vi buttino digiuni in un lago di salsicce, che la vostra casa si riempia di cimici, che notte dopo notte vi impediscano di dormire e che la mattina il cane vi faccia la pipì sul letto. Non perché vi fa le feste ma perché ha la prostata debole.

Spero che per magia vi vengano le rotule girate al contrario, così siete costretti a camminare come le Cicogne, che l’alluce valgo di cui soffrite dall’infanzia diventi una cipolla record da 3kg e mezzo e che il vostro Walter non si alzi nemmeno con il crick.

Voglio, comando e dico che Tyson arrivi a Norcia e vi prenda a calci in culo con la rincorsa, che quando dite basta capisca dammene ancora. Amici ladri delle disgrazie altrui ancora vi auguro di rimanere chiusi in una baita di montagna con Bruce Willis il giorno in cui a Bruce gli prende… e orca se gli prende di brutto.

E infine vorrei che vi cascassero i maroni nell’attack e il vostro cd si impiantasse sulla canzone di Rovazzi… e foste costretti a sentire GRAH GRAH GRAH GRAH… NGRANGRANGRANGRANGRA… per il resto dei vostri giorni.

E infine spero, che quando toccherà di presentarvi all’aldilà, San Pietro vi mandi all’inferno senza nemmeno offrirvi un caffè.

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