Dieci libri da leggere e regalare a Natale

So bene che in questi giorni siete presi dai regali di Natale e siete di corsa.. Ma il tempo per i libri si trova sempre. Soprattutto quelli buoni! Approfittate di questi giorni per leggere e far leggere. Ecco dieci libri che ho amato quest’anno e che vi consiglio… Buon Natale a tutti!!

Grazia Verasani. La vita com’è. La nave di Teseo.

“Penso che sarebbe meglio non sentirci più”. Giovane scrittore allargò le braccia. “Ma si, hai ragione, diventiamo sordi”.

Una scrittrice e un giovane scrittore che la corteggia. Battibecchi e schermaglie. Due mondi lontani che si pungono e si accarezzano. Il futuro e il passato in un delizioso piccolo romanzo di vita.

Giacomo Papi. La Compagnia dell’acqua. Einaudi Stile Libero

Una bella storia di rinascita e riscatto. Una fiaba urbana piena di fantasia. Per ragazzi e per adulti. Per chi come quelli della compagnia dell’acqua alleva lucciole e coltiva giraluna.

Michele Serra. La sinistra e altre parole strane. Feltrinelli

“Ho scritto come tutti o quasi, per cercare di dare una forma e un ordine all’ignoto, a partire dall’ignoto per eccellenza, che è appunto la sinistra. Non è vero che si scrive per narcisismo. Cioè: anche per narcisismo. Si scrive soprattutto per cercare di mettere un poco di ordine nella propria testa, e se si è socievoli anche in quella degli altri. Per darsi uno stile quando ci si incammina e si presume che gli altri, non importa se uno o un milione, ti stanno osservando mentre cammini…”

Perché Serra è sempre Serra. Punto. Tu cominci a leggerlo e non vorresti smettere mai.

Marco Presta. Accendimi. Einaudi

“Sei bella, sei molto bella, sei bella comunque, pure contro la tua volontà…ti troverei attraente anche con una ascella sulla schiena. Sei bella con i capelli biondi, rossi, variegati alla crema, con la chioma in ciniglia, con un cespuglio di radicchio piantato sul cranio. Sei bella e, come succede ad ogni bellezza che si rispetti, non tutti sono in grado di vederla…”

“Caterina è una pasticcera che vive una vita così così. Nè bella nè brutta. Nè felice nè infelice. Diciamo una vita serenamente disperata. Finché un incantesimo la fa innamorare. Una voce la turba e le risveglia il cuore.”

Bebe Vio. Se sembra impossibile allora si può fare. Rizzoli

Se sembra impossibile allora si può fare. Ecco la forza della vita. “Le passioni sono tutte importanti perché tutte ci rendono felici”..

Daniel Glattauer. Terapia d’amore. Feltrinelli.

Lui, lei e un terapeuta di coppia. Una relazione in crisi. L’amore è passato e quel che rimane è la rabbia e il disincanto. Il principe azzurro e la principessa si prendono a mazzate mentre il terapeuta cerca di gestire come può il conflitto. Ma improvviso arriva il colpo di scena. Che non vi svelo sennò che colpo di scena sarebbe?

Luca Iaccarino. Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino. EDT

Una Torino raccontata con amore e ironia. Cuochi liofilizzati. Trattorie che consolano. E un giornalista che cerca di capire cosa diavolo sta succedendo. Un libro che si beve. Come un buon bicerin. E bravo Iaccarino!

Matteo Bussola. Sono puri i loro sogni. Einaudi Stile Libero

Un papà che si chiede: quand’è che noi genitori abbiamo cominciato a vivere al posto dei nostri figli? Perché siamo così presenti fino a sfinirli? E perché non ci fidiamo più della scuola? Una riflessione sentita e di gran buon senso. Finalmente. “Per farla semplice credo sia per quella roba lì che valga la pena di stare al mondo…scegliersi e tenersi per mano. Aiutarsi a vicenda a rialzarsi quando serve. Non voltarsi troppo. Sta tutto lì”.

Simona Vinci. Parla, mia paura. Einaudi

“Rinuncia a voler fare, a voler essere, semplicemente fa. E sii…prima o poi qualcosa accadrà, anzi, qualcosa cadrà, ed è forse nella caduta che si sprigiona l’essenza di ogni essere umano…”

Un libro che è un fiume di dolore ma anche di consapevolezza. È generosa Simona Vinci perché si mette a nudo raccontando la sua storia senza vergogna. Ansia, paura, crisi di panico, depressione. La sensazione di consumarsi viva. E poi la voglia di trovare percorsi per uscirne. Io credo che chi trova strade e ha la forza di condividerle ha imparato come si sta al mondo.

Enrico Remmert. La guerra dei Murazzi. Marsilio

“Se mi aveste chiesto un solo motivo buono per vivere vi avrei risposto di prendere tutti i verbi del vocabolario e ognuno era un buon motivo per vivere, bastava declinarlo al presente, e questo non significava che io fossi felice ma almeno che avessi imparato a stare al mondo…”

Destini minimi in ricordi vividi. Anime che si raccontano. Storie semplici di intimità potentissima. Una scrittura che porta con se’ tutto: la memoria, il presente che scorre, il futuro che tarda ad arrivare. In questo libro Remmert è stato davvero bravissimo.

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