Un giallo da leggere quest’estate

Un giallo da leggere quest'estate

«Di scenari raccapriccianti, nella sua carriera, il vicequestore Giovanna Guarrasi ne aveva visti assai: uomini incaprettati e bruciati vivi, cadaveri cementati dentro un pilastro, gente sparata, accoltellata, strangolata e via dicendo. Ma l’immagine che le apparve quella sera si poteva descrivere solo con un termine, da lei vilipeso e definito “da romanzo gotico”. Macabra. Abbandonato di sghimbescio sul pavimento di un montavivande di un metro e mezzo per un metro e mezzo, giaceva il corpo mummificato di una donna. Il capo, con ancora i resti di un foulard di seta, era piegato a novanta gradi su un cappotto di pelliccia che copriva un tailleur dal colore indistinguibile; appese al collo, tre collane di lunghezza diversa. Sparsi attorno al cadavere, una borsetta, un beauty case di quelli rigidi che si usavano una volta, una bottiglietta di colonia senza tappo e una scatola metallica che aveva tutte le sembianze di una cassetta di sicurezza».

Un personaggio nuovo e fichissimo: Vanina Guarrasi, palermitana, vicequestore della Mobile di Catania. Tosta, acuta, libera ma purtroppo ancora sofferente per la morte violenta del padre. Il caso è assai intricato perché riporta alla luce un vecchio omicidio del 1959. Risalire all’identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. Antichi e nuovi rancori, una storia sepolta che ritorna da un passato nero.

Come la cenere dell’Etna che tutto copre.

Cristina Cassar Scalia. Sabbia nera. Einaudi

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