La Ferragni firma l’acqua, noi la camomilla e la gazzosa

Chi è l’unica che fa girare l’economia in Italia? La Ferragni! La Ferragni sarebbe in grado di vendere la polenta agli orsi e la forfora ai calvi. Venderebbe i Bot a 10 anni adesso che arrancano. Infatti ogni volta che fa un post su Instagram nasce una multinazionale. Adesso lei ha fatto quest’acqua particolare. Acqua che costa la bellezza di otto euro. Vedi che sopra c’è l’occhio. Vuol dire che costa un occhio della testa. Tra l’altro è Evian. Poteva essere Ferrarelle, così nasceva Ferragnelle. Quando ha visto quest’acqua l’uccellino di Del Piero ha avuto un infarto. L’acqua Panna è diventata burro. Qui non ci sono particelle di sodio, ci sono particelle di platino. Quest’acqua non fa fare solo plin plin ma plipliplinplin, suoni tutto l’inno di Mameli. La devi bere a shottini come la vodka, è un’acqua che è persino un peccato pisciarla. Pensa a fare l’esame delle urine. Ci vuole un sommelier. Pensavo fosse come l’acqua di Lourdes, quella roba che trasforma il colesterolo in oro e la cellulite in argento, che la butti su linoleum e diventa parquet. Guarda che la Ferragni è una cosa pazzesca, veramente una macchina da guerra, una che riesce a firmare l’acqua, che è un bene primario, non è una maglia, un paio di ciabatte, una cosa che scarseggia in tante parti del mondo che è una pena al cuore. È una che sarebbe in grado di firmare l’aria, prima o poi imbottiglia l’aria. Sarebbe in grado di firmare la Bora se solo il sindaco di Triste le desse l’appalto. Potremmo risolvere il debito così. Mandiamo tre o quattro tir di acqua della Ferragni e vaffanculo.

Allora anche noi potremmo fare la nostra linea di Marketing: il chewingum a 60 euro ciucciato da me, un pezzo di copione a 70 euro. Anche Fabio potrebbe firmare qualcosa, un cinto erniario per l’ernia, una panciera, una pomata, qualcosa di molle. Io ho prodotto una cosa per Fabio, una camomilla di Fabio Fazio, la Faziomilla, perché lui è un grande consumatore di camomilla. Di solito gli artisti bevono la Red bull, ma lui beve camomilla.

Costa tre centesimi, costa più a venderla che a produrla. Io invece ho fatto la mia linea personale, una linea di gazzosa mignon, la gazzozzetto. La gazzosa delle Littizzetto. Un sorso un rutto ed è subito sera. Non vendo sogni ma solide minchiate.

E per finire abbiamo la segatura di Filippa, che è quella che viene giù quando avviti gli scaffali dell’Ikea, che sono sempre spanati.

C’è il naso della Filippa, perché la Ferragni avrà occhio, ma la Filippa ha naso. Pensavo anche una brucola, la brucola di Filippa e il montaggio non si ingrippa.

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