Ecco la lettera di Danilo Toninelli a Che Tempo Che fa

Ecco la lettera di Danilo Toninelli a Che Tempo Che fa

Il caro Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture, mi ha scritto una lettera di scuse e mi ha chiesto se cortesemente posso leggerla. Allora dice così. Cari italiani, care italiane, io Toninelli che son io, Toninelli  che non sono altro, in accordo formale con il mio Presidente del Consiglio del regno d’Italia Antonio Conte, con il Presidente della Repubblica Sergio Mottarello e con il bene placido dell’intero Simposio della sua signora la Simposia, che saluto e alla quale auguro cento di questi giorni forse anni con l’autorizzazione internazionale del presidente cinese Ping che purtroppo è giallo e con il quale ci dobbiamo fermare fin quando non diventa verde, ho deciso di porvi nonché di porci, non inteso come maiali, le mie più sentite scuse. Fatemi dire… può capitare, lavoro dal mattino alle 22 fino alla sera alle 15, un panino al volo e la sera non ci vedo più dalla fame e questo lo sto facendo da secoli se non da anni e poi voglio porgere le mie scuse a tutti i piemontesi per la TAV: Scusaaa se faccio casini in Val di Susa.. La domanda è “Ma sta TAV si fa o non si fa? Questo si chiede la gente e la mia risposta è chiara e spazza via tutti i dubbi. Non lo so, non ne ho la più pallida idea. Attualmente dopo un duro lavoro durato mesi, ma che dico mesi giorni, ma che dico giorni attimi, ma che dico attimi, interi week end. Sono al vaglio del mio Ministero due possibili opzioni: No Tav, si Tav. A questo proposito ho deciso di rinviare di sei mesi la decisione per un motivo preciso: Spero che succeda qualche minchia di casino, che distragga l’opinione pubblica dall’argomento tipo, l’arrivo di un Ufo o che i cani comincino a parlare. Vorrei inoltre scusarmi con gli amici pugliesi per la Tap, io credevo fosse uno dei nipoti di Topolino, invece mi hanno spiegato che è un gasdotto a forma di tappo. Detto appunto tep in pugliese. Questo tappo viene dalla Georgia o dalla Kamčatka

insomma uno di quei paesi che si trovano sul cartellone del Risiko. Scusatemi per tutto questo gas, non è mia abitudine liberarmene in questo modo, comunque vi garantisco che dal gasdotto non ci saranno fuoriuscite, per questo gli cambierò il nome da tap a tapperuol. Infine sento il bisogno di scusarmi con l’Austria per aver detto che molti imprenditori usano il tunnel del Brennero, mi hanno detto che il tunnel non è stato ancora finito. Stento a crederlo perché una volta andando al Brennero a un certo punto ho visto buio, ma forse era notte. Il mio Ministero ha pensato a un piano B per decongestionare il traffico o passare da Genova, ma mi dicono che è venuto a mancare il ponte, oppure prendere il Ponte sullo Stretto di Messina. Ma non esiste neanche questo. Minchia non esiste neanche che io sia Ministro delle Infrastrutture, eppure eccomi qua ancora per pochi istanti, o millenni o fino a domani. D’ora in avanzi sarò più concentrato affinché i lavori vengano completati presto in pochi mesi, massimo lustri, giusto in tempo per le prossime Olimpiadi invernali di Torino 2006. Onestamente vostro il Ministro contro le Infrastrutture e i trasporti, Danilo Tontinelli, no scusate Toninelli.

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