Ho aderito alla campagna Januhairy su Instagram

Ho aderito alla campagna Januhairy su Instagram

Ho aderito anch’io alla campagna Januhairy, che è la crasi tra gennaio e peluria. Questa campagna su Instagram, in cui si chiede a tutte le donne, milioni di donne in tutto il mondo, di non depilarsi per il mese di gennaio. Non ci dobbiamo depilare. Loro dicono le donne sono fatte di anima, il corpo non ci interessa, quindi ci vanno bene anche pelose. E io infatti ho subito aderito. Piatto ricco mi ci ficco.  Solo che io non ho molti peli, ne ho un pò sulle gambe, una leggera peluria di nutria giovane. Ho anche la sigla: Sciogli le trecce alle ascelle, ballano. E le tue gambe eleganti, pungono.

Se lo facevano ad agosto magari non aderivo, però adesso, secondo me anche un pò di peluria tiene caldo, diciamo che è una pelliccia ecologica a Km zero. Basta con questa ceretta che dobbiamo farci tutto l’anno, che pizza! Noi dobbiamo essere lisce come delle salsicce di Bra, voi potete andare in giro tutte pelose come maglie d’angora, nessuno vi dice niente. La ceretta voi per noi non la fareste mai, solo se dovete togliervi il cerotto dal ginocchio, fate una scena che nemmeno Filumena Marturano. E quando vi fanno il prelievo che il cerotto lo tenete per giorni e giorni, lo fate marcire sotto la doccia.. C’era solo Rambo che si metteva i punti di sutura da solo, infatti era un film. Addirittura gli uomini si fanno crescere la barba perché non hanno neanche più voglia di rasarsi, no so se avete notato quanti uomini ci sono ormai con la barba. Un incremento barbifero pazzesco. Ragazzi di 18 anni che ne dimostrano 63, ragazzi di 30 anni che sembrano Frate Indovino, degli hipster pazzeschi, perché loro i maschi non possono fare due cose contemporaneamente o vi fate la barba o vi lavate i denti, quindi per lavarvi i denti vi fate crescere la barba. Una volta la barba non ce l’aveva nessuno, ce l’aveva Padre Pio, Cacciari che si vedeva già dall’ecografia, basta. Persino Conchita Wurst si tiene la barba, gli unici che si fanno la barba sono Trump e Berlu, che la barba la fanno venire agli altri. A me fanno molto ridere quelli che fanno i machi con la barba e poi si spinzettano le sopracciglia a rondine come le ballerine di danza classica. Invece noi donne dobbiamo depilarci le ascelle, l’inguine, le gambe, le braccia e il prolabio.  Crescono di colpo, la sera vai a dormire sei liscia come un CD, la mattina ti svegli Freddie Mercuri. Qualcuna li tinge, solo che sei hai i capelli neri, qua sotto si forma una crosta di polenta. Adesso va di moda anche depilarsi completamente la nera tentatrice, la fossa delle Marianne, che una volta la depilavi solo quando ti dovevi operare di appendicite. Tanto dicono sono peli superflui. Ma se il Creatore ce li ha messi a qualcosa servono. Piuttosto il walter è superfluo.

L’appello è: cerchiamo dei metodi di depilazione che non facciano male. Non contiamo il braccio sul gas quando devi spostare la pentola. Ti bruci i peli e senti odore di pollo bruciato, quella non è depilazione è sevizia. C’è la ceretta a caldo. È quella specie di miele colloso, che è miele finché è calda, poi si fa fredda e diventa travertino. Poi arriva l’estetista e grida Banzai e strappa, e ti fa male che è tanto perfino per l’ISIS. Poi c’è la ceretta a freddo, che quando tiri ti manca il fiato per cinque minuti, ti va via l’anima dal corpo e rivedi tutti gli errori della tua vita, compresa quello di farti la ceretta. Poi ci sono gli epilatori elettrici, i silk-épil, che sono una tacca sotto la pistola elettrica. Hanno tutte queste pinzette, mille fottute pinzette manovrate da mille stronzi sadici. Quella la puoi fare solo in anestesia totale. Poi c’è il rasoio che non fa male, ma la terza volta che lo fai sei Higuaín, ti chiamano al Milan. Poi c’è il laser, quello di Dart Fener, praticamente ti scaricano addosso milioni di scosse. Questo è il mio appello personale. Per essere finalmente libere ci piacerebbero delle cose anche diverse, tipo l’adeguamento salariale che sarebbe un tantino più interessante.

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