#Cruscamiquesto: ecco le espressioni per la lingua parlata e non scritta

#Cruscamiquesto: ecco le espressioni per la lingua parlata e non scritta

Io sono stata una pioniera, io ho passato vent’anni di umiliazione e di oblio, perché questa settimana l’Accademia della Crusca, del farro e di tutte le farine integrali, si è fatta una domanda fondamentale “è lecito dire esci il cane e scendi la bambina”? È partito un ambaradan ed è una cosa bella perché la lingua è una cosa viva, come ha ribadito più volte Cicciolina. Hanno detto praticamente che certe espressioni sono tipiche della lingua italiana, che vanno bene nella lingua parlata e non nella lingua scritta. Per esempio nella lingua parlata posso dire: “Escimi dieci euro che metto benzina”, ma se lo scrivo è errore di penna rossa. Se scrivo per esempio “Siedimi la bambina” se lo dico a parole va bene se lo scrivo non va bene perché non è consentito l’uso transitivo del sedere. Cioè del sedere abbiamo fatto gli usi più svariati, anche in politica, l’abbiamo usato addirittura per fare pubblicità ad un’agenzia immobiliare. Allora io ho fatto un elenco di tutte le espressioni che si potranno utilizzare nella lingua parlata ma non nella lingua scritta:

– Scendi il cane che lo piscio
– Esci la bambina che la gioco
– Saliti la zip che si vede il pacco
– Prudimi la schiena che mi gratta
– Passami la supposta che la salgo
– Dammi il cellulare che lo telefono
– Escimi i sofficini che li pentolo
– Spariscimi sto cretino che lo sparo
– Stendimi la lavatrice che ha finito la centrifuga
– Salimi la spesa che devo fare la pasta
– Esci la chiappa che te la punturo
– Entrami l’ospite che lo televisiono
– Se mi corri con qualcuno ti esco le ossa di mazzate

Nel caso vogliate segnalare delle espressioni all’Accademia della Crusca, da ieri ho lanciato l’hashtag #cruscamiquesto e farò da tramite perché dobbiamo lottare tutti insieme per un italiano più migliore.

Related Posts