Solo Murakami scrive con l’anima l’essenziale…

Se siete amanti di Murakami è un romanzo bellissimo se non lo conoscete è bellissimo lo stesso. Perché solo lui sa scrivere con l’anima ciò che è essenziale: che nella vita niente è come sembra. Che nella fragilità più dolorosa si nasconde una strada e un cammino. Che ci sono boschi, buche e silenzi assordanti. Che c’è una paura che ci sbrana e c’è un buio che sembra non finire mai. C’è un pittore in crisi lasciato dalla moglie, una casa isolata nel bosco con un quadro inquietante, uno strano vicino, una campanella che si mette a suonare da sola nella notte profonda. C’è il reale e c’è il metafisico. Ci sono apparizioni, magia, soprannaturale, trascendenza dal reale. C’è la vita vera che raramente è quella che vediamo ma è molto di più. È tanta, tantissima roba. “Ci sono cose che non si possono spiegare, nella vita, prosegui’ Menshiki. E anche cose che non devono essere spiegate. Soprattutto quando dare una spiegazione rischia di far perdere l’essenziale”. È capitato anche a lei? “È evidente, disse Menshiki accennando un sorriso, più di una volta”.

L’assassinio del commendatore, Hariki Murakami, Einaudi Editore.

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