Tanti auguri Papa Frank, ecco la mia letterina

Caro papone, papissimo del nostro cuore, caro Bergoglio vicino del campidoglio, Bergoglio senza pregiudizio.

Sono Luciana, sono una donna, sono una madre, sono cristiana… e lui è Fabio, un povero di spirito. Se ce n’è uno tanto, tanto povero di spirito è lui. Quando sarà il momento prendimelo in paradiso. Che solo i santi possono reggerlo. Fidati non ha mai commesso atti impuri.

Sappi che ti vogliamo tutti bene caro papa. Come se avessi l’accento. Come a un papà. Questa torta è per te, è una torta paradiso. Non ho fatto mettere tutte le candeline degli anni, perché poi con la luminaria che veniva fuori sembrava l’inferno e pareva brutto. Quanti anni compi? Ottantatré? Hai gli stessi anni di Berlu. Abbiamo il Papa e il papi con la stessa età. Pensa che fortuna.

Ottantatré anni non sono niente Papix sei ancora giovane, sei tu lo young pope, molto più di Jude Law. Che tra l’altro con quel nome, Jude… Giuda, non è proprio indicatissimo per il ruolo.

Sai perché ti vogliamo tanto bene caro Papesio? Perché sei l’unica luce in questo mondo scellerato. Solo tu ci puoi salvare papa Frank, che sei super figo bombastico. Infatti ti amano tutti da Trieste in giù come la Carrà, e in Argentina sei più popolare di Dybala. So che il clero ogni tanto ti fa sclerare e investe i soldi a capocchia, tipo sull’azienda di Lapo Elkann. Tranquillo Papo io Lapo lo conosco, è un bravo ragazzo. Tempo fa vedeva pure la Madonna ma era per altri motivi. Auguri caro Papone, papo e ciccia. Perché ultimamente proprio magro magro non sei. Va bene la papa mobile ma ti devi muovere un pò di più… e se puoi evita gli abiti bianchi che ingrossano.

Poi sai che c’è? Che non è vero che dopo un papa se ne fa un altro. Noi vogliamo sempre te, che sei un usato sicuro di cui ci fidiamo e che sappiamo che sta sempre, sempre, sempre dalla parte dei deboli. Quindi fai i controlli, magia tanta crusca, non bere fuori pasto… e quando vai sul balcone o la finestra, mettiti la maglia spessa.

Adesso ti saluto con le parole del figlio del tuo principale, che diceva: “Nulla è impossibile per chi crede”. Ecco. Io credo che senza le tue parole saremmo di sicuro un mondo peggiore.

P.s. Se per il presepe che fate in Vaticano vi serve un asino. O io o Fabio veniamo volentieri.

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