Fare l’amore ai tempi del Covid

Pare che in questo periodo così complicato stia sparendo moltissimo il desiderio. Pare che le persone non abbiano più voglia di fare l’amore. L’unica cosa che si alza è la curva dei contagi.

E non si può neanche fare del sesso occasionale, del chupa dance così, perché è troppo pericoloso. Ci vorrebbe un tinder immuni, che ti segnala se c’è qualcuno negativo nei paraggi, che è disposto a fare “Karaoke Guantanamera”.

La sessuologa Roberta Rossi ha dato delle indicazioni ai giovani e agli adulti su come fare sesso durante la pandemia. Ha detto che si deve fare l’amore senza baci, con la mascherina e con il distanziamento. Adesso parliamo nel dettaglio di ogni cosa. Anche due sberle prima magari già che ci siamo.

Intanto non ci si può baciare, d’altra parte se hai la mascherina non ci si può baciare. Con la mascherina non riesci manco a parlare. Ma soprattutto il distanziamento, diciamo che già 15 centimetri ti deve andare di lusso. O lui ce l’ha allungabile, sai come i metri, oppure elastico che tiri, sai quando pieghi le lenzuola. Poi bisogna fare l’amore in un ambiente ampio, pena reato, possibilmente con la finestra aperta. O hai una villa ai Caraibi oppure devi aspettare una bella giornata di sole in autunno e devi fare l’amore tra mezzogiorno e mezzogiorno e dieci. Oppure affitti un campo da tennis e ti mettono dentro per atti osceni in luoghi pubblici. Poi devi avere il tampone negativo. Se devi chupare devi guardare il meteo.it, prendere giorni di ferie, andare in ospedale, fare la coda. Vai a casa aspetti. Poi va da lei spalanchi la finestra, ti prende la paranoia “Dio ho il Covid”. Insomma lui deve avere almeno il carisma di Obama e la faccia da Brad Pitt. Deve farti godere come la nutella sul grissino. Secondo le linee guida internazionali bisogna fare l’amore con il plexiglass, come alla posta e te lo infila sotto la fessura. 

 

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