A proposito di catcalling, la mia letterina al catcaller

Il catcalling tradotto in italiano vuol dire chiamata del gatto, che sembra anche una cosa carina. In realtà in italiano vuol dire un’altra cosa, magari la traduco. Catcalling è quando tu donna, magari sei in strada, magari da sola, magari di sera e c’è uno che ti grida “Ciao bella, lo vuoi il mio cazzo?” Eh perché ha ragione Draghi parliamo sempre in inglese e non si capisce cosa diciamo. A questo puoi rispondere: “No grazie tienitelo pure”, oppure magari spaventarti a morte perché dipende da un sacco di cose: dipende dall’età, se sei piccola, se sei grande, se sei in un posto da sola se hai avuto altre esperienze brutte prima. Chiaramente uno può anche solo fischiarti o dirti ciao bella, infatti molti dicono eh adesso non si riesce neanche più a fare un complimento. Io rispondo che le donne li distinguono i complimenti, sono capaci di distinguere un complimento da un’altra cosa, distinguono una terzina in dolce Stilnovo da ollellè ollallà..

Pensa che ho letto che il 79% delle donne ha subito nella vita un episodio di catcalling, praticamente quasi tutte. Non è un problema che riguarda le donne ma la società. Quindi ho preparato una letterina al catcaller, anzi al Mentecat caller che dice così:

Caro cretino, fischiatore solitario, smanottatore di walter su panchina…

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