La mia letterina a Pillon, non blocchiamo il ddl Zan

Vorrei spendere due parole su Pillon e il Decreto Zan, proposto dal senatore del Pd Alessandro Zan, passato alla Camera ma al Senato si è bloccato come una nave nello stretto di Suez. Tra l’altro pensavo che un decreto che si chiama Zan fosse super veloce. Questo Decreto dice che se tu insulti o picchi una persona per il suo orientamento sessuale, per il suo genere o per la sua disabilità, devi subire una condanna pecuniaria e/o penale. Cosa ci sia di strano non lo so. È strano che questa legge non sia ancora stata fatta. Abbiamo fatto leggi su qualsiasi cosa. Abbiamo anche costruito fogne e non tiriamo più la merda dalle finestre e ancora si discute se sia lecito fare una legge, che tuteli persone omosessuali o disabili, che vengono insultate o picchiate. Allora a questo punto rimettiamo in discussione tutto, anche quelle cose che ci sembravano ormai consolidate. Le persone che guidano contromano in autostrada, riconsideriamo questa opzione perché no? Picchiare la gente per strada perché no?

Il Parlamento ogni anno approva decine di leggi che a me sembrano assurde: tipo la regolamentazione della dimensione delle pere spadone, quanto è il diametro della vongola cornuta, quanto può essere storto un cetriolo senza che si infastidisca l’Unione Europea, quanti passi deve fare una verdura per essere considerata a km zero. E non si riesce a fare una legge per garantire a una parte della popolazione di essere protetta e tutelata. Molta gente è ancora contraria tipo il senatore Pillon, quello che assomiglia a Enzo Miccio: ecco la mia letterina a Pillon.

Caro Pilli, pipillone bello, pillon de mi corazon….

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