La spigolatrice della Fashion Week

La spigolatrice di Sapri, vogliamo dire due parole, vogliamo subito entrare nella buriana così facciamo un po’ di fumo anche noi. Non so se sapete hanno eretto questa spigolatrice di Sapri in onore della Poesia di Mercantini “Eran trecento, erano giovani e forti e sono morti”, che racconta la spedizione di Pisacane, che arriva a Sapri per scacciare i Borboni dal Regno delle Due Sicilie. Lei vede arrivare questa barca, smette di spigolare, che non vuol dire raccogliere le spigole, ma raccogliere le spighe di grano. Quindi è un simbolo, un riferimento, una donna tosta.

Vediamo come l’hanno rappresentata. Solo culo. La spigolatrice della Fashion Week. La spigolatrice di Intimissimi. Miss Spigola. 136 anni fa andavano a spigolare col vestito di chiffon? Le spighe salgono, la spiga monta, va dappertutto senza green pass.

Poi l’Arte è Arte, lungi da me la censura, certo che più che spigolatrice, sembra più Diletta Leotta che va ai saldi in Centro. Perché se parte sta moda qua, siam rovinati. Fra poco faranno Anita Garibaldi in perizoma. La statua di Vittorio Emanuele a cavallo, il culo che si vede è del cavallo. Nella poesia si racconta di lei che è una in gamba, una tosta, insomma ce n’era da raccontare oltre al culo. Anche simbolicamente la spedizione dei trecento non è andata così bene, non ha avuto tutto sto culo. Non capisco perché quando si deve rappresentare una donna si parte sempre da lì e poi si fa il contorno.

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