Letterina al toccatore professionista

Avete sentito cosa e successo alla giornalista Greta Beccaglia. Mi sembra di essere ferma nel Medioevo. Tra l’altro due giorni dopo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Allora ho preparato una letterina cotta e mangiata per lui.

Caro toccatore professionista, tastasteur de cul di grande levatura, palpeur du deretan e cul advisor. Tu, che dopo aver toccato ben bene il sedere dell’inviata, ti sei giustificato dicendo “Ho sbagliato, ma non sono cattivo. Infatti, non sei cattivo, sei cretino. Sei un cretino distillato al 100% come la grappa. Se l’imbecillità fosse una montagna tu saresti l’Everest. Anzi il Machu Picchu, più Picchu che Machu. Dici che è stato un gesto di stizza perché aveva perso la tua squadra. Perde la squadra tua e vai a palpare le chiappe sue. Ma valle a palpare al Presidente Commisso. Palpati il tuo col guanto da forno. Picchiettati il cimbalo con le pinze da camino. Ma il sedere consideralo d’ora in poi sacro, come già l’osso che lo sostiene.

Non è che il creatore ha plasmato le natiche delle donne per far sfogare lo stress ai maschi. Apprezzo però il fatto che tu non abbia detto, volevo salutarla ma con il Covid non potevo stringerle la mano. Poi hai detto, Vi prego basta che ho una figlia. Ah pensa se succedesse alla tua di figlia, non saresti per niente contento.

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