La mia letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, Cara Babba Natala, caro babbu natalu, ho provato a scriverla gender fluid. Chiediamoci perché Babbo Natale deve essere per forza maschio potrebbe essere anche una femmina. Chiamiamola entità natalizia. Cara entità natalizia, mi vedi sono la tua solita, piccola, adorabile capasanta e lui è il solite pesante capocollo. Ha la barba più bianca di te e il girovita di un tonno, prenditelo portatelo con te nei ghiacci. È uo uomo buono, non sa fare nulla, ma se lo tieni fuori in giardino, tiene lontano i lupi. Per prima cosa caro Babbo volevo chiederti scusa per quello che ha detto il Vescovo di Noto che non esisti. Non è vero. Esisti e come. Lo dico anche ai bambini. Tu esisti perché esistono i desideri e non bisogna essere piccoli per crederci, basta avere la speranza che ci sia qualcuno buono che faccia cose buone e che non sia solo Mario Draghi.

Caro Babbo, hai fatto la terza dose? Ti sei tamponato per bene o dobbiamo tamponarti noi. Vista la tua età è il caso che non scendi, tira i regali dall’alto. Ascolta Babbo te la butto lì, non ti andrebbe di fare il Presidente della Repubblica? No, perché noi qui stiamo sclerando, c’è gente che parla di Berlusconi. Tu che sei vestito di rosso piaceresti alla Sinistra ma anche alla Meloni che vorrebbe un patriota e in te vedrebbe un Garibaldi che ha bevuto. È vero che sei un migrante, ma dopo che hai lasciato i regali, ti levi dalle balle e torni a casa tua. Saresti perfetto.

Tante cose ho da chiederti gigantesco peperone di Carmagnola. Per prima cosa se puoi tappa il Foro Bonaparte a Biden che ha una forte perdita nella zona posteriore, ma scarsa è la qualità del gas che vi è dentro. Vulcanizzalo. E mi raccomando non mandare i fiori a Lady Gaga, tanto poi li butta. Prova con una candela alla iolanda della Paltrow, tanto sarà contenta.

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