Elezione del Presidente della Repubblica. La mia letterina a Berlu.

Parte il grande presidente vip. Partono le nomination. Io non vorrei essere al posto di Fico. Lo farei San Fico Martire. Io propongo eleggiamo Amadeus. Provate a pensare cinque nomi di Presidente della Repubblica non viene nessuno. Dobbiamo scegliere uno sconosciuto uno che non abbiamo mai sentito nominare. Ci sono i partiti piccoli, il condiriso del Parlamento. Adesso è sparita anche la variante Berlu. C’è stato il grande ritiro e pare che oggi sia con il morale sotto i tacchi.

Allora ecco la mia letterina.

Caro Berlu, Silvio per gli amici, padrone d’Italia, Italia Uno. Esimio cavalier d’armi e d’amore, sultano d’Occidente, grande papi, papi chulo, chulo in senso buono. C’è Posta per te… e non è un avviso di garanzia, scialla. Alla fine, hai deciso, hai sciolto la tiritera e ti ritiri. Da solo ti sei candidato e da solo ti sei trombato. Hai fatto tutto te. So che è una delusione, anche per me che faccio la comica. Credimi avere un Berlu per sette anni al Quirinale, sarebbe stato vincere facile. Sette anni di me e di te, la pacchia vera. Perché tu zampilli battute, come un pozzo petrolifero in Qatar. Anche io avrei tanto voluto vedere la tua foto appesa negli uffici della magistratura e della Guardia di Finanza. Anche io avrei voluto sentire il tuo discorso di Capodanno con qualche barzelletta dal sapore forte, quella del gorilla che si siede sul minipimer. O quella della commessa al negozio di scarpe che fa vedere al cliente come si tira fuori la linguetta.

Però meglio così, sei già stato tante volte Presidente, Mediaset, Fininvest, Milan…

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