La letterina al Creatore

Ho scritto una letterina a qualcuno al di sopra. Al creatore.

Caro creatore, Re del Cielo e della terra, titolare dell’Aldilà, mano protagonista dell’omonimo film di Sorrentino. Tu che sei in tutti i luoghi e in tutti i laghi ben più di Scanu e del wi-fi. Forse dovrei chiamarti altissimo, ma mi sembra la pubblicità di un’acqua minerale. Tu che nella tua onnipotenza hai creato tutti gli esseri viventi, da Javier Bardem al verme della pera più giù fino a Fabio Fazio. Tu che ei infinitamente buono, lo sei sempre stato e sempre lo sarai, abbassa la testa e guardaci, ci vedi siamo i tuoi figli tristi e sfiduciati da più di due anni.

Lo so che per te due anni sono una soffiata di naso, ma per noi che abbiamo un metabolismo corto sono tanti. Se allontani lo sguardo a 2400 km da qui ci sono altri tuoi figli che sono in mezzo alle bombe e piangono e tremano. Da lassù oltre le nuvole, non ti andrebbe di vederci di nuovo felici, siamo stanchi caro capo, world creator, lo dico in inglese a te che tutto sai. Anche Maria alterna storie tristi a storie allegre, fallo anche tu per noi, perché vorrei dirti con tutta l’umiltà, che prima non era così, dopo il diluvio hai detto basta, hai fatto spuntare l’arcobaleno.

Non è che appena finito di piovere hai subito mandato le termiti del legno e anche dopo la pioggia di cavallette non è che hai mandato subito le noci di cocco. Invece stavolta mazzate a raffica, persino quel simpatico virus che hai creato. Per questo ti chiediamo fai rinsavire Putin, non dico del tutto, non ti dico di farlo diventare Suor Cristina, ma almeno che non passi il tempo a mettere in fila i carrarmati come gnocchi fatti i casa. Tu hai fatto Putin e adesso mettilo a posto.

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